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mercoledì 3 febbraio 2010

Cous Cous ai cavoletti di Bruxelles e mandorle tostate





Ero indecisa se inserire questa ricetta in Ricette al volo tanto e' semplice e pratica da preparare.
Anche perché, specie nei casi di estrema premura, non disdegno un brodino di dadi da sostituirsi a quello tradizionale per la cottura lampo del cous cous.
E' un piatto buono e leggero, compatibilimente con il gradimento per i cavoletti di Bruxelles, naturalmente...
Che poi trovo un pochino bistrattati. Sara' forse una mia impressione ma se c'e' una verdura che nei telefilm (americani, naturalmente; in quelli italiani, fatta eccezione per Montalbano, non si mangia) fa rizzare il pelo a grandi e piccini e' proprio il cavoletto di Bruxelles. E sempre a lui, lo ammetto, associo ogni volta una massima che avevo letto una volta su un bicchiere della Starbucks secondo il quale la ragione per cui e' d'obbligo per i più piccoli mangiare le loro verdure a tavola, altro non e' se il metaforico insegnamento che nella vita non tutto ciò che fa bene e' anche piacevole...
Associazione ingiusta, ripeto.
Per quel che mi riguarda, per quanto li gradisca molto per accompagnare del cous cous, appunto, o un risotto o una portata di carne alla griglia, ammetto che faccio discretamente fatica a buttarli giù "lisci"...Quel saporino amarognolo che tanto mi piace nel mucchio, tanto mi stufa a ripetizione. Insomma, per me niente insalatina di cavoletti per intenderci.


Approfitto invece dell'aspetto vagamente esotico che ispirano sempre i piatti a base di cous cous, per segnalare l'apertura del 20 del mese scorso del portale de Le Storie di Altro.
Dalla sua ideatrice, Marina Ferrara, da cui mi e' stato gentilmente offerto di prestare alcune delle mie foto per la sezione legata all'alimentazione, la volonta' di creare un "portale per una vita alternativa"a 360 gradi. Articolato, infatti, nelle tre sezioni principali: Altra cultura, Altro stile di vita e Altra alimentazione, Le Storie di Altro si definisce animalista, ambientalista, ecologista, multietnico, e viaggiatore, proponendo approfondimenti su argomenti di carattere sociale e culturale strettamente legati al sostenibile, svariate sezioni dedicate all'alimentazione tra vegetarismo, rito del te' e il ricettario di nonna Minu' e numerose rubriche ricche di spunti e consigli per condurre uno stile di vita approntato alla consapevolezza e al rispetto dell'Altro.


Perché se come sempre sono convinta che l'equilibrio stia nel mezzo, vero e' che il mezzo ha bisogno di essere ben calibrato.




(per 3-4 persone)


  • 350 g di cavoletti di Bruxelles
  • 1 spicchio d'aglio
  • 70g di mandorle
  • olio extra-vergine di oliva
  • sale
  • 120 g di cous cous
  • 220 ml di brodo vegetale




Mondate e lavate con cura i cavoletti di Bruxelles. Divideteli quindi in quattro o più parti e lessateli in acqua leggermente salata o, meglio, al vapore.
Fate soffriggere appena l'aglio tritato nell'olio d'oliva e unite quindi i cavoletti lessati, facendoli saltare per alcuni minuti.
Disponete quindi il cous cous in un ampio recipiente, copritelo col brodo bollente e, coprendolo con un coperchio, fate cuocere per circa 5 minuti.
Tritate intanto le mandorle e tostatele appena in padella perché sprigionino tutto il loro profumo.
Con una forchetta dividete con cura il cous cous e unitevi quindi i cavoletti e le mandorle tostate.
A finire un filo d'olio crudo.


Suggerimento: perché il cous cous non si appiccichi eccessivamente durante la cottura, aggiungete mescolando un cucchiaio d'olio d'oliva prima di unirvi il brodo.

sabato 21 novembre 2009

Saccottini di sfoglia spinaci e scamorza





Si, ricette al volo, perche' tanto presto o tardi, arriva sempre il momento in cui ci si ritrova con a disposizione pochissimo tempo per cucinare e la necessita' di improvvisare qualcosa. Dovendo anzi, superare il test gli-ingredienti-che-ho-nel-frigo/dispensa, non sono sicurissima che queste ricette risultino esattamente utili in quanto tali; nascono d'altronde proprio in situazioni di emergenza...
E' possibile e mi auguro, invece, che costituiscano dei buoni spunti: "Saccottini di sfoglia agli spinaci" ma...non ho spinaci, solo cavolo rosso..bene, "saccottini di sfoglia al cavolo rosso" e voila'!
Piu' o meno e' quello che succede anche quando ci si sente organizzati e pronti all' "azione culinaria" ma spero che, in piu', queste ricette vi risultino pratiche e veloci come lo sono per me.




Vorrei inoltre aggiungere che e' fantastico potersi prendere cura con le proprie mani di ogni singolo ingrediente, reperendo magari frutta e verdura fresche o impastando personalmente una pasta brise', piuttosto che una frolla o una base per pizza o focacce. Ma quante volte un surgelato e' emerso miracolosamente dal frigo per salvare un contorno, un sugo o una qualsiasi portata per un pasto da "ultimo minuto"?


Certo non tutti i prodotti, surgelati inclusi, risultano essere sempre gradevoli o di buona qualita'; vorrei anzi, a questo proposito, trovare il modo di occuparmi di loro, scoprendoli, testandoli e proponendoli talora risultassero soddisfacenti. I suggerimenti saranno in questo speciale frangente, ancora piu' graditi!!




Ma ora bando alle ciance e passo alla ricetta...IL TEMPO STRINGE! :)






(per 4 o 5 saccottini)


  • 300 g di spinaci surgelati
  • 1 confezione di pasta sfoglia gia' pronta (preferibilmente di forma rettangolare)
  • 1 spicchio d'aglio
  • 50 g di scamorza divisa in cubotti
  • olio extra vergine d'oliva
  • sale




Disponete gli spinaci in una casseruola coperta su fiamma dolce in modo che, scongelandosi, possano cuocere lentamente nell'acqua che rilasceranno (aggiungetene dell'altra all'occorrenza).
Spostateli quindi in una padella in cui avrete fatto soffriggere appena l'aglio tritato in poco olio d'oliva; salate e lasciate insaporire, rosolando per alcuni minuti, e permettendo anche all'eventuale acqua in eccesso di asciugarsi.
Srotolate quindi la sfoglia (che generalmenete e' gia' poggiata su carta forno) sul piano di lavoro o direttamente sulla leccarda del forno e dividetela in 4 o 5 strisce di uguale larghezza tagliandola con un coltello. Disponete sulla parte inferiore di ciascuna striscia un po' degli spinaci e alcunicubotti di scamorza; quindi chiudete poggiando il lembo superiore su quello inferiore, avendo cura di siggillare i bordi in modo che il ripieno non fuoriesca durante la cottura.
Praticate su ciascun saccottino alcuni tagli con un coltello, salate appena e irrorate con un filino d'olio.
Infornate in forno gia' caldo a 180 gradi per circa 20 minuti o fino a quando la pasta non risulti ben dorata.

mercoledì 30 settembre 2009

Friggitelli ripieni







Sara' la nostalgia delle belle giornate trascorse a casa dei miei, sara' il piacere di poter ancora indossare abiti freschi e leggeri o quello dell'ormai quasi quotidiana passeggiata con A. nel tardo pomeriggio, tanto per fare due passi chiacchierando del piu' e del meno; ma insomma sono contenta che l'autunno stia tardando ad arrivare.
E poi sono decisa ad approfittarne per continuare a preparare tutte quelle ricette con quel certo saporino estivo...Come il piatto di oggi che e' del genere di quelli che si cucinano la mattina presto, quando ancora e' fresco, e poi via al mare! E al ritorno, giusto il tempo di una doccia per poi mettersi a tavola e gustarli con quell'appetito che solo il mare sa mettere.


E si che quest'estate di mare ne ho visto veramente poco ma..che nostalgia...




Ad ogni modo, per chi avesse dei dubbi, i friggitelli sono dei peperoni, verdi o rossi, generalmente piu' piccoli e dalla forma allungata rispetto a quelli "classici"; e questa ricetta e' un'erede diretta di quella rigorosamente sicula della sicula nonna di A.


Buoni pipironi chini a tutti!








  • 300 g di friggitelli
  • 150 g di melanzane
  • 600 g di polpa di pomodoro o di dadolata di pomodoro fresco
  • 50 g di pan grattato
  • 1 grosso spicchio d'aglio
  • una manciata abbondante di prezzemolo
  • sale e olio extra vergine di oliva q.b.










Fate soffriggere l'aglio tritato in poco olio d'oliva.
Aggiungete la melanzana tagliata a cubetti, coprite con un coperchio e fate cuocere a fiamma dolce per circa 20 minuti o fino a quando la melanzana non sia diventata morbida e facile a sfaldarsi. (Aggiungete all'occorrenza poca acqua durante la cottura).
Versate ora la dadolata di melanzana in un recipiente piuttosto capiente; aggiungetevi il pan grattato, i sale, il prezzemolo e tanto olio d'oliva quanto basta a rendere il composto morbido e malleabile.
Pulite i friggitelli, tagliandone la sommita' con il picciolo che terrete da parte e lavandoli avendo cura di eliminare tutti i semi.
Riempiteli quindi con l'impasto aggiungendolo poco alla volta e premendolo man mano con un dito o col manico di un mestolo.
Rimontateci i piccioli messi precedentemente da parte e fermateli con uno stuzzicadenti (essendone sprovvista, mi sono arrangiata con degli spiedini di legno infizandoli per tutta la lunghezza dei friggitelli e tagliandone l'eccedenza).
Versate in una capiente padella un filo d'olio d'oliva e disponetevi i friggitelli; coprite e,a fiamma dolce, fateli arrostire appena su tutti i lati.
Aggiungete quindi la polpa (o la dadolata) di pomodoro e fate cuocere ancora finche' il sugo non si sia ristretto facendosi cremoso.


Buoni mangiati caldi e subito, ottimi tiepidi o freddi dopo averli lasciati riposare per un po'.




Il suggerimento: Prima di riempire i friggitelli con l'impasto, versate dentro ciascuno una punta di cucchianino di zucchero; togliera' all'occorrenza l'amarognolo del peperone.